PPCleaner

Agenzia Google Ads o fai da te: il calcolo onesto

Pubblicato 29 settembre 20269 min di lettura
A business owner and marketer reviewing an advertising decision in their workplace.
La risposta breve

Sotto i 2 000 € al mese di budget, un'agenzia Google Ads raramente ha senso: la fee minima di mercato (spesso 500-800 € al mese) si mangia una quota del budget che nessuna ottimizzazione recupera. Sopra i 10 000 € al mese, gestire da soli costa quasi sempre di più, perché le ore che servono non sono più ore che avete.

In mezzo la risposta dipende da una sola variabile: quante ore al mese potete davvero dedicare all'account, e quanto vale la vostra ora. Il confronto onesto non è "fee contro zero", è "fee contro ore più errori".

Le pagine che si posizionano su "agenzia Google Ads" sono pagine di agenzie. È normale, ed è anche il motivo per cui nessuna di loro risponde alla domanda vera: conviene? Elencano certificazioni Google Partner, casi studio con ROAS a tre cifre e un modulo di contatto. Non c'è una riga sul costo reale dell'alternativa, perché l'alternativa è non chiamarle.

Questo articolo fa il conto. Entrambi i lati.

Quanto costa davvero un'agenzia Google Ads in Italia

Il mercato italiano si muove su tre modelli: fee fissa mensile, percentuale sullo spend, oppure un minimo garantito più percentuale. Le percentuali che si vedono più spesso stanno tra il 10% e il 20% del budget gestito, con un minimo mensile che raramente scende sotto i 500 € e che per agenzie strutturate parte da 1 000-1 500 €.

Fate il conto su tre scenari, con il modello "15% con minimo 600 €":

Budget mensileFee agenziaCosto totaleFee in % del totale
1 500 €600 €2 100 €29%
5 000 €750 €5 750 €13%
20 000 €3 000 €23 000 €13%

A 1 500 € di budget state pagando 29 centesimi di gestione per ogni euro che arriva a Google. Perché quell'investimento rientri, l'agenzia deve migliorare il rendimento del vostro account di quasi un terzo — e mantenerlo, mese dopo mese. Su un account già decente non succede. Su un account disastrato succede il primo trimestre e poi la curva si appiattisce.

Ci sono due voci che quasi nessuno mette nel preventivo e che vanno aggiunte:

  • Il setup iniziale. Un'agenzia seria rifà tracciamento, struttura campagne e conversioni. Sono 1 000-3 000 € una tantum, a volte diluiti nei primi tre mesi.
  • Il vostro tempo comunque. Anche con l'agenzia, qualcuno da voi deve rispondere alle mail, approvare gli annunci, dire quali prodotti spingere, girare i feedback commerciali. Chi dice zero ore non ha mai lavorato con un'agenzia. Metteteci 2-4 ore al mese e non sbagliate di molto.

Quanto costa gestire Google Ads da soli, ore comprese

La gestione interna non costa zero. Costa ore, e le ore hanno un prezzo anche quando non escono dal conto corrente.

Ecco il monte ore realistico per un account Search + Shopping di media complessità, dopo la fase di avvio:

AttivitàFrequenzaOre/mese
Lettura termini di ricerca e negativizzazionesettimanale3-4
Controllo budget, offerte, campagne in perditasettimanale2
Scrittura e test annunci, assetmensile2
Reportistica e analisi conversionimensile2
Rogne impreviste (disapprovazioni, feed, tracciamento)variabile1-3

Totale: 10-13 ore al mese. Se la vostra ora vale 50 € — tariffa bassa per un imprenditore o un freelance — sono 500-650 € al mese. Esattamente la fee minima di un'agenzia.

Qui arriva la parte scomoda: quelle ore non ci sono quasi mai. Chi gestisce Google Ads internamente, nella pratica, ci mette 2 ore quando va bene, tutte nella stessa sessione, di solito quando qualcosa è già andato storto. E le prime attività a saltare sono le meno visibili — la lettura dei termini di ricerca e la manutenzione delle negative. Nessuno si accorge che non le fate. Il conto arriva dopo, sotto forma di spesa che non produce nulla.

L'errore che fanno tutti e due: il costo dell'account non presidiato

Il costo più grande non è la fee né le ore. È quello che l'account fa quando nessuno guarda.

Un CPC medio come quello del settore "agenzie Google Ads" in Italia — intorno ai 13 $ per click — non è un'eccezione. Nel legale, nell'assicurativo, nel software B2B, nell'edilizia tecnica si pagano click a due cifre. A quei prezzi bastano trenta click sbagliati al mese per bruciare 400 €, cioè il costo di un'intera gestione.

E i click sbagliati arrivano da soli. La corrispondenza generica porta "stipendio idraulico" su una campagna che vende interventi di idraulica d'emergenza. Performance Max aggancia "come fare da soli" su un e-commerce. Le ricerche informative — "cosa significa", "esempio", "gratis", "pdf", "lavoro", "corso" — entrano in qualunque account che non le escluda esplicitamente, e con la corrispondenza generica entrano anche quando pensate di aver scritto keyword strette. Se non avete presente perché, la corrispondenza generica non è un filtro, è una scommessa spiega il meccanismo.

Negli account che analizziamo, la quota di spesa che finisce su termini di ricerca che non hanno mai convertito e non avrebbero mai potuto convertire sta di solito tra il 10% e il 25% del budget Search e Shopping. Non è una media di settore certificata: è quello che vediamo, e la forbice è ampia perché dipende moltissimo da quanto è recente l'ultima pulizia.

Su 5 000 € di budget, il 15% fa 750 € al mese. Più della fee dell'agenzia. Più delle vostre ore. La domanda "agenzia o fai da te" è secondaria rispetto a "chi legge i termini di ricerca, e quanto spesso".

Le tre soglie di budget in cui la risposta cambia

Sotto i 2 000 € al mese: da soli, ma con il lavoro giusto

A questo livello l'agenzia non torna quasi mai. La fee minima è troppo alta in percentuale e la mole di lavoro è troppo piccola per giustificare un account manager senior — vi verrà assegnato un junior che gestisce quindici clienti, e su quindici clienti il vostro è quello che apre per ultimo.

Quello che potete fare voi in 3-4 ore al mese, fatto bene, batte un junior distratto: struttura semplice, poche campagne, corrispondenza a frase ed esatta, e una lista negative viva. Se partite adesso, costruire la propria lista di parole chiave negative è il singolo lavoro con il ritorno più alto per ora investita.

Tra 2 000 € e 10 000 €: dipende dalle vostre ore, non dal budget

Questa è la zona grigia vera, ed è quella in cui i preventivi delle agenzie si assomigliano tutti. La variabile non è il budget, è se avete davvero 10 ore al mese e la disciplina di usarle sempre le stesse settimane.

Test onesto: aprite l'account e guardate la data dell'ultima parola chiave negativa aggiunta. Se sono passati più di 30 giorni, non avete le ore. Non è un giudizio, è un dato.

In questa fascia funziona bene una terza via che le pagine delle agenzie non menzionano mai: agenzia solo per la strategia, gestione quotidiana automatizzata o interna. Due giorni di consulenza all'anno per struttura, tracciamento e scelta delle campagne, e poi manutenzione ordinaria. Costa una frazione del retainer.

Sopra i 10 000 € al mese: quasi sempre agenzia (o una risorsa interna dedicata)

A questo livello la fee percentuale si diluisce, la complessità cresce (feed, campagne multiple, Performance Max, remarketing, più mercati) e il costo di un errore supera il costo della gestione. Un budget mal allocato per due settimane su 15 000 € al mese sono 7 500 € che non tornano.

Qui l'alternativa non è "farlo da soli", è "assumere qualcuno". Un PPC specialist interno costa più di un'agenzia finché non gestite almeno 30 000-40 000 € al mese.

Cosa chiedere a un'agenzia Google Ads prima di firmare

Le certificazioni Google Partner e Premier Partner sono un requisito di soglia, non un segnale di qualità: dipendono in gran parte da spend gestito e da esami superati. Tutte le agenzie in prima pagina ce le hanno. Non discriminano nulla.

Quattro domande che invece discriminano:

  1. "Chi lavora sul mio account, e quanti account ha in carico?" La risposta onesta è un numero. Sopra i dodici-quindici account per persona, il vostro riceve attenzione a raffica ogni tanto, non manutenzione.
  2. "Con che frequenza leggete i termini di ricerca e aggiungete negative?" Se la risposta è "durante la revisione mensile", sapete già dove finisce il 15% del budget. Chiedete di vedere la cronologia modifiche di un account esistente, anonimizzata.
  3. "Cosa succede ai termini di ricerca di Performance Max?" È la domanda che smaschera. PMax non accetta liste di esclusione condivise e accetta fino a 10 000 parole chiave negative a livello di campagna, quindi la gestione è per forza diversa dalle campagne Search. Chi non ha una procedura specifica improvvisa. Il tema è trattato in termini di ricerca Performance Max: vederli ed escluderli.
  4. "L'account resta mio?" Il Google Ads account deve essere di vostra proprietà, con l'agenzia collegata via MCC. Se l'agenzia lavora su un proprio account e vi dà solo i report, il giorno che cambiate perdete storico, apprendimento automatico e dati di conversione. È la clausola più costosa dei contratti italiani e quasi nessuno la legge.

Aggiungete una quinta domanda se vendete prodotti: chiedete come gestiscono le esclusioni sul livello giusto. A quale livello mettere le parole chiave a corrispondenza inversa non è una finezza teorica — una negativa messa a livello account può spegnere una campagna brand che funzionava.

Come decidere in un'ora, senza chiamare nessuno

Prima di chiedere preventivi, fate questo. Serve un'ora e cambia la conversazione con qualunque agenzia.

  1. Aprite il rapporto sui termini di ricerca degli ultimi 90 giorni, ordinate per costo decrescente e filtrate su "Conversioni = 0". Il procedimento completo è in audit Google Ads in un'ora, per ordine di costo.
  2. Sommate la spesa delle prime cinquanta righe che, leggendole, non avrebbero mai potuto portare un cliente. Non quelle incerte: quelle evidenti.
  3. Dividete per tre per avere il dato mensile. Quello è il vostro costo di non presidio.

Se quel numero è superiore alla fee di agenzia che vi hanno proposto, avete già la risposta: c'è margine, e vale la pena pagare qualcuno perché lo recuperi. Se è molto inferiore, l'account è già pulito e l'agenzia dovrà trovare il valore altrove — nella strategia, nel tracciamento, nei feed — e dovete chiederle esattamente dove.

Tenete presente un limite del rapporto: Google non mostra tutti i termini di ricerca. Quelli sotto una certa soglia di volume vengono nascosti per motivi di privacy, e la spesa che vedete è quindi una sottostima. Termini di ricerca Google Ads, quelli che non vedi spiega quanto può pesare. Inoltre Display, Video e App non riportano alcun termine di ricerca: se buona parte del budget è lì, questo calcolo non si applica.

Dove si colloca PPCleaner in questa scelta

PPCleaner non sostituisce un'agenzia e non sostituisce voi. Fa una cosa sola delle dieci che servono: legge ogni notte i termini di ricerca di Search, Shopping e Performance Max, giudica quali non avrebbero mai potuto convertire e li aggiunge come parole chiave negative. Non tocca budget, offerte, annunci o keyword. Ogni blocco è annullabile con un click per 90 giorni, e un termine che ha convertito negli ultimi 90 giorni non viene mai bloccato.

Detto chiaramente: se il vostro problema è che il tracciamento delle conversioni è rotto, che la landing page non converte o che state spingendo il prodotto sbagliato, PPCleaner non vi serve — vi serve un'agenzia, o una consulenza. Nessuna automazione sulle negative risolve un'offerta commerciale debole.

Se invece il problema è la manutenzione — le 3-4 ore al mese di lettura termini che saltano sempre — è esattamente lì che si inserisce. In pratica libera la parte più noiosa e più ripetitiva del monte ore, quella che né voi né il junior dell'agenzia fate con costanza. Il resto, cioè la strategia e le decisioni che destabilizzano l'account, resta una scelta umana: ottimizzare Google Ads senza destabilizzare l'account e i tipi di corrispondenza, cosa cambia davvero restano lavoro vostro o della vostra agenzia.

La domanda giusta, alla fine, non è "agenzia o fai da te". È: per ognuna delle dieci attività che l'account richiede, chi la fa e quando? Scrivete le dieci righe. Le caselle vuote sono il vostro preventivo.

agenzia google adscostigestione accountspesa sprecatabudget

Domande frequenti

Quanto costa in media un'agenzia Google Ads in Italia?

I modelli più diffusi sono la fee fissa mensile, una percentuale sullo spend (tipicamente tra il 10% e il 20%) o un minimo più percentuale. Il minimo mensile raramente scende sotto i 500 € e per agenzie strutturate parte da 1 000-1 500 €. Va aggiunto il setup iniziale, di solito 1 000-3 000 € una tantum per tracciamento e ricostruzione delle campagne. Il numero che conta non è la fee assoluta ma la sua percentuale sul totale: a 1 500 € di budget con 600 € di fee state pagando il 29% del totale in gestione.

La certificazione Google Partner garantisce che l'agenzia sia brava?

No. Google Partner e Premier Partner dipendono in gran parte da spend gestito, esami superati dai membri del team e requisiti di performance aggregati. Sono una soglia minima, non un indicatore di qualità sul vostro account specifico. Praticamente tutte le agenzie che si posizionano su questa ricerca sono certificate. Discrimina molto di più sapere quanti account ha in carico la persona che lavorerà sul vostro e con che frequenza legge i termini di ricerca.

Da quale budget mensile conviene rivolgersi a un'agenzia?

Sotto i 2 000 € al mese quasi mai: la fee minima pesa troppo in percentuale e il lavoro è troppo poco per meritare un account manager senior. Sopra i 10 000 € al mese quasi sempre, perché la fee si diluisce e il costo di un errore supera il costo della gestione. Tra i 2 000 € e i 10 000 € la variabile non è il budget ma le ore: se avete davvero 10 ore al mese da dedicare all'account e la disciplina di usarle, la gestione interna regge.

Posso gestire Performance Max da solo senza agenzia?

Sì, ma con una consapevolezza in più: PMax non accetta liste di esclusione condivise, quindi le negative vanno inserite a livello di campagna, fino a un massimo di 10 000 per campagna. I termini di ricerca sono disponibili nel rapporto insieme a quelli di Search e Shopping, ma restano meno granulari. Se una parte importante del budget è su PMax, chiedete a qualunque agenzia quale procedura specifica usa: è la domanda che separa chi ha un metodo da chi improvvisa.

Se cambio agenzia, perdo i dati dell'account?

Solo se l'account Google Ads non è vostro. Verificate prima di firmare che l'account sia intestato a voi e che l'agenzia vi acceda tramite il proprio MCC. Se invece l'agenzia lavora su un account di sua proprietà e vi consegna soltanto i report, il giorno in cui cambiate perdete storico delle conversioni, apprendimento delle strategie di offerta e cronologia delle esclusioni. È la clausola più costosa dei contratti e quasi nessuno la legge prima.

L’autore

Alain Abulafya

Fondatore di PPCleaner · Consulente Google Ads e media buyer

Alain lavora nel digitale da oltre 15 anni, più di 10 dei quali dedicati alla gestione e all’ottimizzazione di campagne Google Ads. Ha seguito più di cento inserzionisti nell’e-commerce e nella lead generation ed è Google Partner. Ha creato PPCleaner per automatizzare l’analisi dei termini di ricerca che svolgeva a mano per i suoi clienti.

Ferma la perdita

Pulisci i tuoi termini di ricerca. Risparmia tempo e denaro.

Ogni notte PPCleaner esamina le ricerche che le tue campagne hanno davvero pagato, le raggruppa per intento ed esclude quelle che non convertono mai. Nessuna soglia di spesa da aspettare, nulla toccato tranne le esclusioni — e un clic ripristina qualsiasi cosa.

Inizia 7 giorni gratis

Ricerca, Shopping e Performance Max · Disdici con un clic

Articoli correlati

Agenzia Google Ads o fai da te: il calcolo onesto — PPCleaner